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LA VICENDA GIUDIZIARIA


  • Il 26 novembre 2008, il dottor Claudio Imbriani veniva raggiunto da ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP di Lucca, nella quale si ipotizzava un suo coinvolgimento nella presunta associazione per delinquere, costituita da Giovanni Tronci per la commissione di reati di bancarotta, riciclaggio e truffa, unitamente al concorso in un’asserita truffa ai danni di BNL.
  • L’esecuzione della misura lasciava profondamente sgomento lo stesso Imbriani, totalmente ignaro delle accuse formulate nei suoi confronti nonché assolutamente estraneo alle dinamiche del presunto sodalizio criminoso asseritamente messo in piedi dal Tronci.
  • In particolare, la contestazione di truffa ai danni di BNL era di quelle che potevano distruggere definitivamente la vita professionale e, prima ancora, personale di chiunque: proprio il dott. Claudio Imbriani, da tutti profondamente stimato ed i cui successi professionali sono sotto gli occhi di tutti, si ritrovava a dover fare i conti con una accusa grave ed infamante, quale quella di aver “truffato” proprio l’istituto di credito al quale, per anni, si era con passione e con profitto dedicato.
  • Imbriani, tuttavia, non si è perso d’animo, ma ha affrontato con grande serenità e dignità la situazione, sottoponendosi all’interrogatorio di garanzia e spiegando al GIP la sua totale estraneità alle contestazioni, nonché il fatto di aver sempre operato nell’interesse della Banca.
  • Nel corso dell’interrogatorio del 2 dicembre 2008, infatti, Imbriani si è soffermato, punto per punto, su tutti gli addebiti formulati e, per ciascuno di esso, ha respinto ogni accusa ed ha chiarito, con ricchezza di particolari tecnici, le ragioni delle operazioni compiute e la logica – sempre di favore verso la Banca – in base alla quale esse venivano realizzate.
  • Le spiegazioni fornite hanno subito fatto breccia nel GIP (si badi, lo stesso GIP che aveva emesso l’ordinanza cautelare), il quale, il successivo 9 dicembre 2008, ha fatto marcia indietro ed ha revocato la misura cautelare che, solo pochi giorni prima, aveva applicato nei suoi confronti.
  • Il radicale dietro front dell’organo giudicante sarebbe già sufficiente per arrivare ad una certa conclusione: a dir poco, pretestuosità delle contestazioni mosse nei suoi confronti.
  • Solo pochi giorni dopo, ovvero in un termine inusuale per il panorama anche storico della giurisdizione italiana, il Tribunale del Riesame di Lucca, adito dal legale di Giovanni Tronci, dichiarava l'inesistenza dei presupposti dei reati di riciclaggio e di bancarotta. A tale conclusione non faceva alcun seguito la competente Procura della Repubblica di Lucca.
  • Ma Claudio Imbriani non si è accontentato, passando invece all’attacco e continuando a professare con forza e con passione la sua innocenza, per difendere l’immagine di dirigente di successo che si era, con merito, costruito nel corso degli anni.
  • Dapprima, il dott. Imbriani ha avviato un’azione giudiziaria in sede laburistica contro BNL, reclamando contro l’ingiusto provvedimento di licenziamento; oggi, Imbriani attende con ansia che inizi finalmente anche il processo penale, per ribadire, anche in quella sede, tutte le ragioni che hanno fatto, di lui, un grande e stimato professionista.
  • 11 novembre 2010
    Il G.U.P. di Lucca, nonostante la strenua e ben motivata difesa del Dott. Imbriani, ne disponeva, in concorso con altri, il rinvio a giudizio.
  • 8 aprile 2014
    Il Tribunale di Lucca assolve il Dott. Imbriani da tutte le accuse (concorso in associazione a delinquere, dettatura di bilanci falsi, truffa, ecc.), ma lo condanna per concorso in truffa aggravata limitatamente alle due pratiche ""Nuovi Investimenti S.r.l." e ""Gruppo Costruzioni S.r.l."" e, in stretta derivazione di quest’ultima, per falso in danno del Sig. B.G.
    Contro tale sentenza la Procura di Lucca non ricorre in appello.
    Ricorso per appello viene invece presentato dal Dott. Claudio Imbriani per le residue condanne sopra citate.
  • 16 dicembre 2015
    La Corte di Appello di Firenze:
    - assolve Claudio Imbriani dal reato di truffa aggravata relativamente alla operazione Nuovi Investimenti, perché il fatto non sussiste;
    - assolve Claudio Imbriani dal reato di truffa aggravata relativamente alla operazione Gruppo Costruzioni e di falso in danno di B.G., per non avere commesso il fatto.
    Si sottolinea che il Dott. Claudio Imbriani aveva rinunciato, nel frattempo, alla sopraggiunta prescrizione.
    Allo stato, quindi all’esito dei due gradi di giudizio, nessuno dei capi di imputazione contestati ha retto alla verifica dibattimentale.







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